I fantasmi sardi più famosi

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Ecco un elenco, sempre in aggiornamento, dei fantasmi sardi più famosi. Buona lettura.

1 – CagliariLeggi l’articolo
Il fantasma del Dais infesta la grotta dei Colombi, situata alle pendici del colle Sant’Elia, nei pressi della fantastica insenatura di Cala Fighera.

2 – CagliariLeggi l’articolo
Nel Lazzaretto di Sant’Elia si aggira lo spettro di un bambino che gioca a palla con una testa.

3 – GonnesaLeggi l’articolo
Nel villaggio minerario Asproni si aggira lo spettro furioso del Cavalier Toro.
Si racconta si faccia vedere manifestandosi in un vortice di vento nei dintorni della laveria, appare a cavallo e, come nei migliori racconti horror, è senza testa.
Altri narrano che anche la sua antica magione, nel paese di Gonnesa, sia teatro di terribili manifestazioni spiritiche.

4 – Alghero Leggi l’articolo
Nelle vecchie strutture minerarie dell’Argentiera sono stati innumerevoli gli avvistamenti degli spettri dei minatori morti durante il duro lavoro in miniera.

5 – UriLeggi l’articolo
Nell’Abbazia di Paulis si racconta che si aggiri lo spettro del Monaco Bianco, custode di antichi segreti e tesori.

6 – SassariLeggi l’articolo
Nel corso degli anni numerose persone che sono passate davanti a Villa Farris (conosciuta erroneamente come Villa Caprera) affermano di avere udito dei rumori sinistri provenire dall’interno. Nessuno fino adesso ha mai osato comprarla o ristrutturarla.

7 – Arborea
In questa località pare che una trentina di anni fa alcuni fantasmi si impossessarono di un bel prato di trifoglio e lo trasformarono in una distesa di erbacce. Il proprietario, disperato, si rivolse a un medium, il quale scoprì che in quell’area si aggiravano alcuni fantasmi sofferenti. Consigliò quindi di far dire un certo numero di messe e tutto si sarebbe risolto, fatto che pare avvenne effettivamente. Qualche giornale locale si occupò del caso.

8 – Guspini – Arbus
Nei pressi di una fonte “Luziferru” situata tra Guspini ed Arbus apparirebbe agli incauti avventori lo spettro di un prete senza testa. Si tratta di un personaggio che in vita approfittava delle malattie dei fedeli per raggirarli e rubar loro dei soldi. Dopo numerosi raggiri ai danni del povero volgo, il prete avrebbe accumulato una gran quantità di denaro che avrebbe sepolto nei pressi della fonte, sino a quando venne scoperto e decapitato, senza rivelare la posizione del tesoro.

9 – Arzachena
Nella notte tra l’1 e il 2 di novembre (ma anche in altre occasioni) alcuni fantasmi si ritroverebbero all’interno di un cerchio di pietra nei pressi di Arzachena. Si tratta di una sorta di grande cromlech realizzato in epoca pre-nuragica. Qui festeggiano ballando il giorno consacrato al loro culto. In passato gli abitanti lasciavano cibo e vino per il grande banchetto dei morti che si svolgeva fino alle luci dell’alba del 2 novembre.

La Reula10 – Barrali
Nel nuraghe “Domu de s’orcu“, si troverebbe un fantasma terribile e particolarmente violento. Pare scagli pietre contro chiunque si avvicini all’antica struttura nuragica.

11 – Bonorva
Secondo la tradizione locale all’interno delle grotte chiamate “Grotte del Toro” si aggirerebbe “Parasismi“, il fantasma di un bambino morto senza battesimo. Ha le sembianze di uno gnomo e si racconta abbia l’abitudine di andare di notte nelle case di quanti sono morti e che, in vita, furono degli spergiuri.

12 – Bosa
L’abitato di Bosa è sovrastato dal Castello dei Malaspina.Qui la baronessa Letizia, signora del luogo, fece annegare il promesso sposo, Giovanni Doria e la sua giovane amante, Tonia. I fantasmi dei due amanti percorrono la rocca assetati di vendetta e alla ricerca di una pace introvabile.

13 – Cabras
Le inquiete ombre che si aggirerebbero tra le “cumbessias”, le basse case che si arroccano intorno all’ipogeo di San Salvatore, sarebbero gli spettri delle donne uccise dai saraceni.

14 – Desulo
Secondo la tradizione, si aggira lo spettro di Maria, una giovane tessitrice che si fa notare durante le notti di plenilunio. Si racconta di come la donna fosse molto bella e corteggiata e di come scomparve in circostanze misteriose.

15 – Laconi – Leggi l’articolo
All’ingresso del paese si trova il Castello Aymerich, posto all’interno di un grande parco. Nella torre sarebbe stata murata viva una fanciulla perché non aveva voluto sposare l’uomo indicatole da padre. Nell’edificio vi sarebbe ancora il fantasma della fanciulla che cerca vendetta per le ingiustizie subite.

16 – Mogoro
– Is paras de su cuventu ‘e su cramu si aggirano nel vecchio convento diventato poi carcere. Dicono siano senza testa, ma appaiono incappucciati.
– le vergini di Mogoro si aggirano la notte, tra la chiesa del carmine fino alla chiesa parrocchiale, vestite di bianco. Danzano e sono seguite da una vergine a distanza con i capelli bagnati.

17 – Iglesias – Leggi l’articolo
Nel cimitero di Iglesias si trova la tomba della piccola Zaira Deplano Pinna. La statua con il simulacro della povera bambina è opera del celebre scultore Giuseppe Sartorio, opera che i cittadini di Iglesias conoscono semplicemente come “la bambina col cerchio”.
Zaira Paola Grazia era nata il 14 marzo 1895 e si spense nel suo giaciglio alle 16:30 del 14 luglio 1901. Figlia del notaio Ernesto Deplano e Fanny Pinna, pare morì di una meningite fulminante. La leggenda popolare vuole che Zaira vaghi inquieta in cerca di compagnia per i suoi giochi e allo scoccare della mezzanotte abbandoni la tomba per correre con il suo cerchio nel “viale dei bambini” dove è sepolta nel cimitero della città.

18 – Nuoro
Si racconta che nei pressi della città vi sia una strana casa abbandonata nella quale i fantasmi custodirebbero uno “scursorgiu“, un tesoro di grande valore. Questi spettri cercherebbero un’anima candida da imprigionare al loro posto al centro dell’aura malefica della casa e, per far questo, avrebbero riempito l’abitazione di giocattoli e avrebbero reso le scale fragili, in modo da sostenere il solo peso di un bambino.

19 – Oristano
A piazza Roma si può ammirare la Torre di San Cristoforo, eretta nel 1291 per volere di Mariano II, giudice del Giudicato di Arborea. Nella parte alta c’è una campana del 1430. Una leggenda dice che questa campana suonerebbe da sola per alcuni istanti, ma ripetutamente, ogni qualvolta si profili un pericolo per la città.

20 – Pattada
Le chiamano “Sas Mammuradas” le anime dei peccatori che per volere divino furono pietrificate, in quanto colpevoli di aver disubbidito ad un precetto. In alcune notti gli spettri di questi peccatori uscirebbero dal loro bozzolo litico per intrufolarsi tra la gente, spaventando uomini e animali.

21 – Samugheo – Asuni 
Il castello di Medusa è considerato uno dei luoghi magici per eccellenza della Sardegna. Nel suo interno ci sarebbe il fantasma di Medusa (per alcuni una fata e per altri una strega), che avrebbe nascosto lì favolose ricchezze.

22 – Silius Leggi l’articolo
Nel Castello Orguglioso o di Sassai, si aggira lo spettro della Contessa del Castello. Morì sotto le macerie causate dal crollo delle mura, durante l’assedio della fortezza da parte dei nemici. Da allora, ogni notte, è ancora possibile udirne i lamenti risuonare tra i ruderi.

23 – Tortolì

Nel vecchio convento dei frati si pensa vaghino le anime dei condannati a morte impiccati nella vicina piazza e quelle dei frati che abitavano la struttura, in parte oggi ridotta a rudere.

Una parte della struttura è stata restaurata per farne un teatro ed è qui che pare siano avvenuti la maggior parte degli avvistamenti; ombre che vagano o che stanno ferme davanti al palco.

Si racconta che una ditta incaricata di bonificare la parte ridotta a rudere abbia abbandonato i lavori perchè ogni mattina trovavano i lavori del giorno prima distrutti.

Alcune storie raccontano di come il convento venne chiuso a causa dell’inimicizia dei frati con una ricca famiglia, probabilmente legato allo stupro di una ragazza. Altri narrano di cunicoli che dal convento raggiungevano altri edifici della cittadina.

24 – Ulassai
Sul Monte Morosini si nasconderebbe il fantasma di Minnia, una giovane donna che, dopo una delusione d’amore, si ritirò su quelle pendici alla ricerca di solitudine e tranquillità. Si racconta che, di tanto in tanto,  sia possibile ascoltare i lamenti del fantasma della bella Minnia, ancora chiusa nelle cavità più profonde della montagna.

25 – Cuglieri
Il Castello del Montiferru, chiamato Casteddu Etzu, risale al XII secolo, fu fatto costruire da Ittocorre, per proteggere i confini del regno dal vicino Giudicato d’Arborea. Venne abbandonato nel 1670. Sorge su una collina di trachite da cui è possibile ammirare il panorama a 360°. Si racconta che ancora oggi, intorno a quel che resta del maniero (torri, parti murarie e vani sotterranei), si oda il canto di una balia che un tempo prestò servizio al Castello.

26 – VillaputzuLeggi tutto l’articolo
Nei ruderi del Castello di Quirra, pare si aggiri lo spirito di Violante Carroz, la sanguinaria, a protezione del telaio d’oro che la leggenda narra essere sepolto nelle grotte calcaree hai piedi del monte.

27 – Santa Maria CoghinasLeggi tutto l’articolo
Nel Maniero di Casteldoria, di cui oggi rimane solo una torre, sembra che siano sepolte grandi ricchezze, difese da uno esercito di Fantasmi. Una passerella in pietra collegherebbe la torre alla Conca di la Muneta dove i Doria pare nascondessero le loro ricchezze.

28 – Stintino
Una donna, chiamata dagli abitanti del posto “Femminedda” venne decapitata dopo un processo sommario. La testa venne sepolta in paese mentre il resto del corpo in una chiesa sconsacrata poco distante. Sembra che lo spettro della poveretta vaghi ancora per le vie del paese in cerca di pace.

29 – Sassari
La leggenda narra di un uomo che di notte rientrava a Sassari a piedi e percorreva un sentiero che dalle valle di Logulentu risaliva a Monte Furru e da là per Baddimanna andava a Rosello.
Salendo vide la casa illuminata e sentì le voci di uomini e donne: era una festa. Curioso si avvicinò e appena si approssimò alla porta fu invitato a entrare, calorosamente.

Entrato fu coinvolto subito nella danza una sorta di ballo di gruppo e ballando perse la cognizione del tempo, solo la stanchezza gli fece capire che la cosa stava divenendo alquanto strana, perché le forze lo abbandonavano mentre gli altri imperterriti continuavano a ballare, freschi e pieni di energia.

Provò a fermarsi ma gli altri non davano tregua, allora riuscì a divincolarsi, con forza e anche temendo di irritare gli ospiti, ma divincolatosi tutto sparì e si ritrovò nella casa, che gli appare vuota e cadente. Capì che tutti quegli uomini e donne presenti erano “anime” o fantasmi. Comprese il rischio corso, perché quelle anime lo avrebbero portato a morire ballando e in fretta e furia attraversò la notte e tornò verso la sua casa.

La villa, conosciuta come Villa Dequesada, versa in stato di abbandono ed è utilizzata come stalla. (vedi la posizione)

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