Il fantasma del prete senza testa di Arbus - Leggende e tradizioni di Sardegna Press "Enter" to skip to content

Il fantasma del prete senza testa di Arbus

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Il fantasma del prete senza testa di Arbus

Uno dei fantasmi più conosciuti del Medio Campidano infesta una antica fonte d’acqua nella strada tra Arbus e Guspini.

Si tratta dello spettro di un prete senza testa che tiene un lume tra le mani.

Questo prete, di cui non si sa il nome, pare si divertisse a insultare e trattare male, contrariamente a quanto ci si dovesse aspettare dalla sua vocazione, chi aveva difetti fisici.
Inoltre, essendo una persona molto avida, escogitava dei sistemi per estorcere denaro ai fedeli, sopratutto a quelli afflitti da qualche malattia.

Le storie raccontano che con il tempo il prete delinquente riuscì ad accumulare ingenti ricchezze e che per mettere il malloppo al sicuro, lo seppellì nei pressi di una fontana poco fuori l’abitato di Arbus nella strada che conduce a Guspini. La fonte stranamente si chiamava, o meglio, prende ancora il nome di “Luziferu“.

Le malefatte del parroco si diffusero nel paese e un giovane, fingendosi un pò tardo di comprendonio, gli tese una trappola. Il curato provò a raggirarlo chiedendogli dei soldi in modo da poterlo guarire ma venne prontamente smascherato davanti a tutta la comunità.

Venne costretto a confessare le sue cattive azioni e a rivelare il luogo in cui teneva al sicuro il frutto dei suoi raggiri. Lo minacciarono senza risultato e quindi lo picchiarono senza mostrare nessuna compassione, come aveva fatto lui con la povera gente di Arbus.
La leggenda racconta che il prete non rivelò mai il nascondiglio del tesoro e per questo venne alla fine decapitato.

Sembra che da allora, “Su predi sconcau” appaia ogni notte in prossimità della fonte per proteggere il tesoro nascosto, reggendo in mano un lampioncino rosso.

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