{"id":1293,"date":"2015-10-08T08:44:45","date_gmt":"2015-10-08T06:44:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.contusu.it\/?p=1293"},"modified":"2019-08-12T16:57:47","modified_gmt":"2019-08-12T14:57:47","slug":"il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/","title":{"rendered":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5451 size-full\" title=\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda\" src=\"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg\" alt=\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda\" width=\"640\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg 640w, https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1-200x94.jpg 200w, https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1-584x274.jpg 584w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Vediamo cosa scrive il Bottiglioni nel suo libro &#8220;<strong>Leggende e tradizioni di Sardegna<\/strong>&#8220;. &#8220;Che gli spiriti e i mostri immaginati dalla fantasia popolare a guardia dei tesori abbiano un\u2019origine infernale mi sembra risultare anche dal fatto che spesso il custode \u00e8 proprio il diavolo stesso, come si crede per esempio ad Oliena e in tutto il territorio nuorese&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Un immenso tesoro custodito dal demonio si trova tra le rovine di Domus B\u00e8ccias sullo stradone che conduce da Arcidano a Terralba e presso Buggerru nel canale di Malfidano, dove il popolo mostra ancora una grossa pietra con l\u2019impronta delle dita del diavolo il quale la gett\u00f2 sul tesoro per sottrarlo ai cercatori che non avevano ubbidito alle sue prescrizioni.<br \/>\nIn Sardegna non sono pochi i luoghi che si credono dimora degli spiriti infernali; posso ricordare per esempio un nuraghe presso Fluminimaggiore chiamato appunto <strong>S\u2019acc\u00f3rru de su \u00c9stiu<\/strong>, <strong>Mammusc\u00f2ne<\/strong> che \u00e8 una voragine a piccola distanza da Cossoine, il monte della Cruc\u00edtta presso Aggius, il <strong>Ponti mannu<\/strong> vicino ad Oristano, detto anche \u201cponte del diavolo\u201d, perch\u00e9 sarebbe stato costruito dal demonio in una notte.<\/p>\n<p><strong>[wp_paypal_payment]<\/strong><\/p>\n<p>Ma la localit\u00e0 che i demoni hanno scelto come loro sede preferita \u00e8 la <strong>voragine di Arquer\u00ec<\/strong> non lontana da Ussassai. Il luogo \u00e8 quanto mai pittoresco e suggestivo nel suo aspetto orrido e pieno di spavento che esalta la fantasia del popolo: i pastori che passano di notte nei pressi di Arquer\u00ec tendono l\u2019orecchio ai sibili del vento che attraversa gli elci secolari della fitta foresta, al sordo scrosciar del torrente che scorre in fondo al canale e hanno l\u2019illusione di udire dei rumori strani, i gemiti delle vittime e gli urli dei diavoli, fra i quali uno custodisce favolose ricchezze che&nbsp; conceder\u00e0 a chi gli abbandoner\u00e0 l\u2019anima, firmando un contratto scritto col suo sangue.<br \/>\nQuesto diavolo si chiama <strong>Olla<\/strong>, nome che non ho trovato in altre parti dell\u2019isola; infatti in Sardegna il demonio \u00e8 detto su dem\u00f3niu, su \u00e9stiu, s\u2019erem\u00edgu, du\u00e9ngu (sp. due\u00f1o), puzza, su bruttu, su forasden\u00f3su o forasd\u00f3mine; a Nuchis in Gallura, l\u2019ho udito chiamare lu b\u00e8ccu, lu sb\u00e8 e anche lu zampadi\u00e1ddu, appunto perch\u00e9 si crede che il demonio abbia le zampe di gallo. Con le zampe di gallo, mi venne descritto da un vecchio di Aritzo anche un mostro ch\u2019egli chiam\u00f2 sa sinag\u00f2ga. Esso ha la forma di donna, ma la testa di gallo col becco d\u2019acciaio, abita nelle Indie basse, dove si tocca il cielo col dito, dove si scrivono i calendari di Chiaravalle (gerev\u00e1les) e i cui abitanti stanno sotto terra, perch\u00e9 hanno paura di questo terribile animale. \u00abOra \u2013 aggiunse il vecchio \u2013 sa sinag\u00f2ga \u00e8 in guerra\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"float: right; border: 1px solid black;\" title=\"folletto\" src=\"http:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/monaciello1.jpg\" alt=\"folletto\" border=\"0\">Vi sono poi dei tipi di demoni con attribuzioni e caratteristiche speciali: a Bosa, s\u2019\u00e1inu orriad\u00f2re o semplicemente s\u2019orriad\u00f2re \u00e8 un diavolo che manda grida bestiali, a Nurri ho udito ricordare su straiv\u00e8ra (a Donori, su vascif\u00e8ra), un diavolo che protegge la selvaggina e l\u2019avverte quando corre pericolo, oppure fa deviare il cacciatore ingannandolo con false apparizioni; a Isili \u00e8 detto s\u2019ingannad\u00f2ri il demonio che cerca di trarre gli uomini alla dannazione con ogni sorta di stratagemmi. Non soltanto in Sardegna, ma anche altrove, il diavolo viene rappresentato abilissimo nel tendere insidie e nell\u2019ordire inganni; esso si trasforma in mille modi per arrivare ad impadronirsi dell\u2019anima dei deboli che cadono nelle sue reti, e si pone in agguato per le strade e nei crocicchi delle vie, proprio come i Fauni antichi.<br \/>\nMi narrarono tutta una serie di queste trasformazioni a Quartu Sant\u2019Elena: quivi il re delle tenebre, che appunto nella sua qualit\u00e0 di tentatore \u00e8 chiamato sa tentazi\u00f2ni, si mostra in forma di cane bianco, di pecora, di bue con la testa di cavallo, di capra ecc.; qualche volta sa&nbsp; tentazi\u00f2ni appare come un vento impetuoso, pi\u00f9 spesso come un fanciullo che domanda aiuto al viandante, lo induce a prenderlo sul suo carro o in groppa del suo cavallo e poi ingrossa, allunga smisuratamente le gambe e diventa oltremodo pesante, finch\u00e9 il disgraziato che l\u2019ha accolto si accorge dell\u2019inganno e inorridisce dallo spavento.<\/p>\n<p>Questo diavolo ingannatore, nel Logudoro e in Barbagia si chiama maschinganna (maskru de ingannu a Dualchi), di cui ad Aritzo mi raccontarono tutte le numerose metamorfosi che tendono a spaventare l\u2019uomo, senza per\u00f2 fargli nulla di male. Infatti il demonio, per quanto potente, non pu\u00f2 arrecare grande offesa, anzi, in una concezione speciale, appare proprio come uno spirito allegro che si vuol divertire, che scherza e ride.<br \/>\nAnche i sardi hanno il loro tipo di diavolo burlone detto su moscazzu o su mazzamurr\u00e9ddu che ha parecchi punti di contatto col Pund\u00e1cciu di cui si \u00e8 parlato; poich\u00e9 anch\u2019esso compare sotto le spoglie di un omino vestito di rosso o con un berrettino rosso ed \u00e8 padrone di grandi ricchezze che concede a chi sa prenderlo.<br \/>\nA Isili, mi narrarono di un bambino che, opportunamente consigliato dal parroco, pot\u00e9 costringere su mazzamurr\u00e9ddu a rivelargli un gran tesoro, buttandogli un rosario al collo.<br \/>\nDal demonio e dalle sue insidie c\u2019\u00e8 sempre modo di difendersi ricorrendo a un\u2019invocazione sacra, al segno della croce o a uno scongiuro qualunque: il diavolo non pu\u00f2 resistere e fugge quasi sempre spaventato, sicch\u00e9 la vittoria finale resta all\u2019uomo assistito dalla Divinit\u00e0. Anche questa qualche volta si trova a contrasto con gli spiriti d\u2019abisso e li doma con loro grave danno. A Bosa si narra che il demonio e Cristo si trovarono un giorno di fronte e il primo si cambi\u00f2 in topo per tentare Ges\u00f9, ma questi prese le forme di un gatto e se lo mangi\u00f2.<\/p>\n<p>Nelle leggende sarde, si narrano spesso le lotte fra il genio del bene e quello del male, impersonati per lo pi\u00f9 in un santo e in un demonio, ma questo deve sempre soccombere.<br \/>\nUdii raccontare, a Modolo, che una volta Cristo, per punire la iattanza del diavolo che si era vantato con lui di aver seminato, in una sola notte, una vasta estensione di terreno, con uno stratagemma, si fece condurre sul campo e lo cambi\u00f2 in una gran massa d\u2019acqua che oggi \u00e8 il mare, in fondo al quale sta Lucifero incatenato. A Luogosanto, si mostrano ancora le orme di Cristo, vicine a quelle di Satana che fugg\u00ec davanti al suo divino avversario; cos\u00ec presso Terranova, si pu\u00f2 vedere la schiena del diavolo che fu mezzo seppellito e pietrificato dalla Vergine che lo affront\u00f2 nelle sembianze di una vecchietta. Cristo, la Vergine, San Bernardo, Sant\u2019Antonio, San Martino sono gli antagonisti pi\u00f9 potenti del diavolo il quale, tutte le volte che tenta di contrastare con loro, se ne rimane sempre col danno e con le beffe.<\/p>\n<p>Bisogna proprio dire che, se in Sardegna si crede al demonio e al suo occulto potere, non se ne ha per\u00f2 una gran paura, perch\u00e9 l\u2019anima semplice del popolo si abbandona con grande confidenza alla protezione benevola della Vergine e dei Santi e in questa protezione si sente sicura.<br \/>\nFu gi\u00e0 osservato che la poesia religiosa sarda volge pi\u00f9 volentieri gli sguardi verso il cielo che verso l\u2019Inferno; ed \u00e8 vero, perch\u00e9 il Paradiso e i suoi celesti abitatori scaldano il cuore e la fantasia del pastore sardo, penetrano profondamente nella sua coscienza pi\u00f9 di quello che non faccia il re delle tenebre con tutta la sua coorte di demoni. La descrizione che dell\u2019inferno ci d\u00e0 un poeta di Sardegna \u00e8 fantastica e immaginosa, ma in essa manca il sentimento agitato e commosso che anima i g\u00f2sos, quando raccontano la vita del Santo e i suoi miracoli. Per ci\u00f2 la figura del diavolo impertinente, ma povero di spirito e spesso burlato anche dall\u2019uomo pi\u00f9 debole, quantunque s\u2019incontri spesso nelle leggende cristiane di ogni paese, tuttavia \u00e8 forse pi\u00f9 comune in Sardegna che altrove.<\/p>\n<p>Per approfondimenti:<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.contusu.it\/scusorgius-i-tesori-nascosti\/\">Scusorgius I tesori nascosti<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.contusu.it\/gorropu-la-gola-infernale\/\">Gorropu, la gola infernale<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.contusu.it\/sa-tentazioni-la-tentazione\/\">Sa tentazioni (la tentazione)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.contusu.it\/i-tesori-nascosti\/\"> Is Iscraxoxus<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.contusu.it\/il-folletto-dalle-sette-berrette\/\">Il Folletto dalle sette berrette<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.contusu.it\/i-mostri-sardi\/\">Gli esseri fantastici della Sardegna<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;\">\n<p>Che gli spiriti e i mostri immaginati dalla fantasia popolare a guardia dei tesori abbiano un\u2019origine infernale mi sembra risultare anche dal<\/p>\n<p>fatto che spesso il custode \u00e8 proprio il diavolo stesso, come si crede per esempio ad Oliena e in tutto il territorio nuorese.<br \/>\nUn immenso tesoro custodito dal demonio si trova tra le rovine di Domus B\u00e8ccias sullo stradone che conduce da Arcidano a Terralba e presso<\/p>\n<p>Buggerru nel canale di Malfidano, dove il popolo mostra ancora una grossa pietra con l\u2019impronta delle dita del diavolo il quale la gett\u00f2 sul<\/p>\n<p>tesoro per sottrarlo ai cercatori che non avevano ubbidito alle sue prescrizioni.<\/p>\n<p>In Sardegna non sono pochi i luoghi che si credono dimora degli spiriti infernali; posso ricordare per esempio un nuraghe presso Fluminimaggiore<\/p>\n<p>chiamato appunto S\u2019acc\u00f3rru de su \u00c9stiu, Mammusc\u00f2ne che \u00e8 una voragine a piccola distanza da Cossoine, il monte della Cruc\u00edtta presso Aggius, il<\/p>\n<p>Ponti mannu vicino ad Oristano, detto anche \u201cponte del diavolo\u201d, perch\u00e9 sarebbe stato costruito dal demonio in una notte. Ma la localit\u00e0 che i<\/p>\n<p>demoni hanno scelto come loro sede preferita \u00e8 la voragine di Arquer\u00ec non lontana da Ussassai. Il luogo \u00e8 quanto mai pittoresco e suggestivo nel<\/p>\n<p>suo aspetto orrido e pieno di spavento che esalta la fantasia del popolo: i pastori che passano di notte nei pressi di Arquer\u00ec tendono l\u2019orecchio<br \/>\nai sibili del vento che attraversa gli elci secolari della fitta foresta, al sordo scrosciar del torrente che scorre in fondo al canale e hanno<\/p>\n<p>l\u2019illusione di udire dei rumori strani, i gemiti delle vittime e gli urli dei diavoli, fra i quali uno custodisce favolose ricchezze che<\/p>\n<p>conceder\u00e0 a chi gli abbandoner\u00e0 l\u2019anima, firmando un contratto scritto col suo sangue.<\/p>\n<p>Questo diavolo si chiama Olla, nome che non ho trovato in altre parti dell\u2019isola; infatti in Sardegna il demonio \u00e8 detto su dem\u00f3niu, su \u00e9stiu,<br \/>\ns\u2019erem\u00edgu, du\u00e9ngu (sp. due\u00f1o), puzza, su bruttu, su forasden\u00f3su o forasd\u00f3mine; a Nuchis in Gallura, l\u2019ho udito chiamare lu b\u00e8ccu, lu sb\u00e8 e anche<\/p>\n<p>lu zampadi\u00e1ddu, appunto perch\u00e9 si crede che il demonio abbia le zampe di gallo. Con le zampe di gallo, mi venne descritto da un vecchio di Aritzo<br \/>\nanche un mostro ch\u2019egli chiam\u00f2 sa sinag\u00f2ga. Esso ha la forma di donna, ma la testa di gallo col becco d\u2019acciaio, abita nelle Indie basse, dove si<br \/>\ntocca il cielo col dito, dove si scrivono i calendari di Chiaravalle (gerev\u00e1les) e i cui abitanti stanno sotto terra, perch\u00e9 hanno paura di<\/p>\n<p>questo terribile animale. \u00abOra \u2013 aggiunse il vecchio \u2013 sa sinag\u00f2ga \u00e8 in guerra\u00bb.<\/p>\n<p>Vi sono poi dei tipi di demoni con attribuzioni e caratteristiche speciali: a Bosa, s\u2019\u00e1inu orriad\u00f2re o semplicemente s\u2019orriad\u00f2re \u00e8 un diavolo che<\/p>\n<p>manda grida bestiali, a Nurri ho udito ricordare su straiv\u00e8ra (a Donori, su vascif\u00e8ra), un diavolo che protegge la selvaggina e l\u2019avverte quando<\/p>\n<p>corre pericolo, oppure fa deviare il cacciatore ingannandolo con false apparizioni; a Isili \u00e8 detto s\u2019ingannad\u00f2ri il demonio che cerca di trarre<\/p>\n<p>gli uomini alla dannazione con ogni sorta di stratagemmi. Non soltanto in Sardegna, ma anche altrove, il diavolo viene rappresentato abilissimo<\/p>\n<p>nel tendere insidie e nell\u2019ordire inganni; esso si trasforma in mille modi per arrivare ad impadronirsi dell\u2019anima dei deboli che cadono nelle<\/p>\n<p>sue reti, e si pone in agguato per le strade e nei crocicchi delle vie, proprio come i Fauni antichi.<br \/>\nMi narrarono tutta una serie di queste trasformazioni a Quartu Sant\u2019Elena: quivi il re delle tenebre, che appunto nella sua qualit\u00e0 di tentatore<\/p>\n<p>\u00e8 chiamato sa tentazi\u00f2ni, si mostra in forma di cane bianco, di pecora, di bue con la testa di cavallo, di capra ecc.; qualche volta sa<\/p>\n<p>tentazi\u00f2ni appare come un vento impetuoso, pi\u00f9 spesso come un fanciullo che domanda aiuto al viandante, lo induce a prenderlo sul suo carro o in<\/p>\n<p>groppa del suo cavallo e poi ingrossa, allunga smisuratamente le gambe e diventa oltremodo pesante, finch\u00e9 il disgraziato che l\u2019ha accolto si<\/p>\n<p>accorge dell\u2019inganno e inorridisce dallo spavento.<br \/>\nQuesto diavolo ingannatore, nel Logudoro e in Barbagia si chiama maschinganna (maskru de ingannu a Dualchi), di cui ad Aritzo mi raccontarono<\/p>\n<p>tutte le numerose metamorfosi che tendono a spaventare l\u2019uomo, senza per\u00f2 fargli nulla di male. Infatti il demonio, per quanto potente, non pu\u00f2<\/p>\n<p>arrecare grande offesa, anzi, in una concezione speciale, appare proprio come uno spirito allegro che si vuol divertire, che scherza e ride.<br \/>\nAnche i sardi hanno il loro tipo di diavolo burlone detto su moscazzu o su mazzamurr\u00e9ddu che ha parecchi punti di contatto col Pund\u00e1cciu di cui<\/p>\n<p>si \u00e8 parlato; poich\u00e9 anch\u2019esso compare sotto le spoglie di un omino vestito di rosso o con un berrettino rosso ed \u00e8 padrone di grandi ricchezze<\/p>\n<p>che concede a chi sa prenderlo.<br \/>\nA Isili, mi narrarono di un bambino che, opportunamente consigliato dal parroco, pot\u00e9 costringere su mazzamurr\u00e9ddu a rivelargli un gran tesoro,<\/p>\n<p>buttandogli un rosario al collo.<br \/>\nDal demonio e dalle sue insidie c\u2019\u00e8 sempre modo di difendersi ricorrendo a un\u2019invocazione sacra, al segno della croce o a uno scongiuro<\/p>\n<p>qualunque: il diavolo non pu\u00f2 resistere e fugge quasi sempre spaventato, sicch\u00e9 la vittoria finale resta all\u2019uomo assistito dalla Divinit\u00e0. Anche<\/p>\n<p>questa qualche volta si trova a contrasto con gli spiriti d\u2019abisso e li doma con loro grave danno. A Bosa si narra che il demonio e Cristo si<br \/>\ntrovarono un giorno di fronte e il primo si cambi\u00f2 in topo per tentare Ges\u00f9, ma questi prese le forme di un gatto e se lo mangi\u00f2.<br \/>\nNelle leggende sarde, si narrano spesso le lotte fra il genio del bene e quello del male, impersonati per lo pi\u00f9 in un santo e in un demonio, ma<\/p>\n<p>questo deve sempre soccombere.<\/p>\n<p>Udii raccontare, a Modolo, che una volta Cristo, per punire la iattanza del diavolo che si era vantato con lui di aver seminato, in una sola<\/p>\n<p>notte, una vasta estensione di terreno, con uno stratagemma, si fece condurre sul campo e lo cambi\u00f2 in una gran massa d\u2019acqua che oggi \u00e8 il mare,<\/p>\n<p>in fondo al quale sta Lucifero incatenato. A Luogosanto, si mostrano ancora le orme di Cristo, vicine a quelle di Satana che fugg\u00ec davanti al suo<\/p>\n<p>divino avversario; cos\u00ec presso Terranova, si pu\u00f2 vedere la schiena del diavolo che fu mezzo seppellito e pietrificato dalla Vergine che lo<\/p>\n<p>affront\u00f2 nelle sembianze di una vecchietta. Cristo, la Vergine, San Bernardo, Sant\u2019Antonio, San Martino sono gli antagonisti pi\u00f9 potenti del<\/p>\n<p>diavolo il quale, tutte le volte che tenta di contrastare con loro, se ne rimane sempre col danno e con le beffe. Bisogna proprio dire<br \/>\nche, se in Sardegna si crede al demonio e al suo occulto potere, non se ne ha per\u00f2 una gran paura, perch\u00e9 l\u2019anima semplice del popolo si<\/p>\n<p>abbandona con grande confidenza alla protezione benevola della Vergine e dei Santi e in questa protezione si sente sicura.<br \/>\nFu gi\u00e0 osservato che la poesia religiosa sarda volge pi\u00f9 volentieri gli sguardi verso il cielo che verso l\u2019Inferno; ed \u00e8 vero, perch\u00e9 il Paradiso<\/p>\n<p>e i suoi celesti abitatori scaldano il cuore e la fantasia del pastore sardo, penetrano profondamente nella sua coscienza pi\u00f9 di quello che non<\/p>\n<p>faccia il re delle tenebre con tutta la sua coorte di demoni. La descrizione che dell\u2019inferno ci d\u00e0 un poeta di Sardegna \u00e8 fantastica e<\/p>\n<p>immaginosa, ma in essa manca il sentimento agitato e commosso che anima i g\u00f2sos, quando raccontano la vita del Santo e i suoi miracoli. Per ci\u00f2<\/p>\n<p>la figura del diavolo impertinente, ma povero di spirito e spesso burlato anche dall\u2019uomo pi\u00f9 debole, quantunque s\u2019incontri spesso nelle leggende<\/p>\n<p>cristiane di ogni paese, tuttavia \u00e8 forse pi\u00f9 comune in Sardegna che altrove.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Vediamo cosa scrive il Bottiglioni nel suo libro &#8220;<strong>Leggende e tradizioni di Sardegna<\/strong>&#8220;. &#8220;Che gli spiriti e i mostri immaginati dalla fantasia popolare a guardia  dei tesori abbiano un\u2019origine infernale mi sembra risultare anche dal  fatto che spesso il custode \u00e8 proprio il diavolo stesso, come si crede  per esempio ad Oliena e in tutto il territorio nuorese&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5451,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[386,387,390,388,389],"class_list":["post-1293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-legends-and-traditions-of-sardinia","tag-gino-bottiglioni","tag-il-diavolo","tag-il-diavolo-in-sardegna","tag-maschinganna","tag-voragine-di-arqueri","entry","double"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Diavolo nella cultura popolare Sarda<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/Il%20Diavolo%20\u00e8%20un%20protagonista%20nelle%20leggende%20sarde.%20Vediamo%20cosa%20scrive%20il%20Bottiglioni%20nel%20suo%20libro%20Leggende%20e%20tradizioni%20di%20Sardegna.%20Che%20gli%20spiriti%20e%20i%20mostri%20immaginati%20dalla%20fantasia%20popolare%20a%20guardia%20dei%20tesori%20abbiano%20un\u2019origine%20infernale%20mi%20sembra%20risultare%20anche%20dal%20fatto%20che%20spesso%20il%20custode%20\u00e8%20proprio%20il%20diavolo%20stesso,%20come%20si%20crede%20per%20esempio%20ad%20Oliena%20e%20in%20tutto%20il%20territorio%20nuorese...\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Contus Antigus\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-10-08T06:44:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-08-12T14:57:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"300\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"alessio\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ContusAntigus\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ContusAntigus\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"alessio\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"alessio\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb\"},\"headline\":\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda\",\"datePublished\":\"2015-10-08T06:44:45+00:00\",\"dateModified\":\"2019-08-12T14:57:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/\"},\"wordCount\":2675,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/diavolo1.jpg\",\"keywords\":[\"Gino Bottiglioni\",\"il diavolo\",\"il diavolo in sardegna\",\"maschinganna\",\"voragine di arquer\u00ec\"],\"articleSection\":[\"Legends and Traditions of Sardinia\"],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/\",\"name\":\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda - Legends and traditions of Sardinia\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/diavolo1.jpg\",\"datePublished\":\"2015-10-08T06:44:45+00:00\",\"dateModified\":\"2019-08-12T14:57:47+00:00\",\"description\":\"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/diavolo1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/diavolo1.jpg\",\"width\":640,\"height\":300},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Contus Antigus - Leggende e Tradizioni di Sardegna\",\"description\":\"Contus Antigus! The website about Sardinian legends, online since 2004.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb\",\"name\":\"alessio\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/07\\\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/07\\\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/07\\\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg\",\"width\":896,\"height\":504,\"caption\":\"alessio\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.contusu.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/07\\\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda","description":"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Vediamo cosa scrive il Bottiglioni nel suo libro \"Leggende e tradizioni di Sardegna\". \"Che gli spiriti e i mostri immaginati dalla fantasia popolare a guardia dei tesori abbiano un\u2019origine infernale mi sembra risultare anche dal fatto che spesso il custode \u00e8 proprio il diavolo stesso, come si crede per esempio ad Oliena e in tutto il territorio nuorese...\"","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda","og_description":"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.","og_url":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/","og_site_name":"Contus Antigus","article_published_time":"2015-10-08T06:44:45+00:00","article_modified_time":"2019-08-12T14:57:47+00:00","og_image":[{"width":640,"height":300,"url":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"alessio","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ContusAntigus","twitter_site":"@ContusAntigus","twitter_misc":{"Written by":"alessio","Est. reading time":"13 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/"},"author":{"name":"alessio","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/#\/schema\/person\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb"},"headline":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda","datePublished":"2015-10-08T06:44:45+00:00","dateModified":"2019-08-12T14:57:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/"},"wordCount":2675,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/#\/schema\/person\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb"},"image":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg","keywords":["Gino Bottiglioni","il diavolo","il diavolo in sardegna","maschinganna","voragine di arquer\u00ec"],"articleSection":["Legends and Traditions of Sardinia"],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/","url":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/","name":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda - Legends and traditions of Sardinia","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg","datePublished":"2015-10-08T06:44:45+00:00","dateModified":"2019-08-12T14:57:47+00:00","description":"Il Diavolo \u00e8 un protagonista nelle leggende sarde. Custode di immense fortune, burlone, ingannatore, lo ritroviamo in tantissimi racconti popolari.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/diavolo1.jpg","width":640,"height":300},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/il-diavolo-nella-cultura-popolare-sarda\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.contusu.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il Diavolo nella cultura popolare Sarda"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/","name":"Contus Antigus - Leggende e Tradizioni di Sardegna","description":"Contus Antigus! The website about Sardinian legends, online since 2004.","publisher":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/#\/schema\/person\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/#\/schema\/person\/f7958301cd05674b5c6e65af92cb8fdb","name":"alessio","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg","url":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg","width":896,"height":504,"caption":"alessio"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.contusu.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Gli-spettri-di-Goni-Un-Ombra-tra-le-Pietre.jpg"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1293"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5452,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions\/5452"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contusu.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}