Inchiesta a Perdasdefogu 1960
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La nostra isola ospita il 60% del demanio militare in Italia; una superficie di circa 24.000 ettari a terra cui si aggiungono quelli sul mare, che occupano un’area che supera in grandezza la stessa Sardegna.
La costruzione delle basi militari si colloca tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio dei ‘50; la maggior parte veniva usata dalla NATO e da vari eserciti, tra i quali quello statunitense, quello tedesco, quello inglese e tanti altri. All’interno di queste installazioni si svolgono vari tipi di esercitazioni, si trovano piste per il decollo e l’atterraggio di mezzi aerei ed il mare viene usato come discarica di missili e proiettili esplosi o meno. Tutto questo porta ovviamente delle conseguenze, tra le quali l’inquinamento delle terre e del mare e malattie per le persone, sopratutto per quelle che abitano nelle zone limitrofe alla base.
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