Una storia di Scusorgius, i tesori nascosti

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Gli Scusorgius sono un argomento che mi appassiona tantissimo.
Vorrei cercare di capire come funziona questo mondo, sempre più celato ai nostri occhi, perchè sembra che sia regolato da dei codici di comportamento ben precisi.

Tempo fa è capitato, in un paese alle porte di Cagliari, che una signora ci raccontasse alcune storie legate al mondo del paranormale, storie accadute direttamente a lei o a membri della sua famiglia. Una di queste riguardava gli Scusorgius.

Una zia della signora, quando era giovane ed abitava ancora nel suo paese, vedeva in casa sua lo spirito del nonno.
Capitava addirittura che lasciasse in cucina del cibo e che questo, una volta chiusa la porta lasciando la stanza vuota, venisse consumato.
Capitò che questa zia, probabilmente in sogno, vide il nonno che la portò in una stanza sotto la cucina e le vece vedere due forzieri, dicendole che uno era il suo ed era destinato a lei, mentre l’altro era di proprietà della nonna e non doveva essere toccato.

Poco tempo dopo la ragazza dovette trasferirsi a Cagliari, nella zona di Castello, per lavoro. faceva la governante in una casa di persone benestanti ed in tale casa si tratteneva anche a dormire.
Le apparve lo spirito del nonno anche nel posto di lavoro e le intimò di tornare a casa sua, in paese. Lei disse che non poteva lasciare il lavoro e allora il nonno-spettro la minacciò, dicendo che l’avrebbe costretta.
Dal giorno la ragazza non potè più toccare un oggetto nella casa in cui lavorava perchè lo spirito lo faceva cadere rompendolo.
Alla fine era più il danno da risarcire che il guadagno derivante dal lavoro.

La ragazza ormai al limite della sopportazione, si rivolse alla Basilica di Bonaria per risolvere in un qualche modo la situazione.
Racconto ad un prete la sua esperienza e questi le chiese se anche in quel momento vedeva lo spirito del nonno, o presunto tale, e lei , guardandosi intorno, vide che era seduto nei banconi della chiesa.
Lo indicò al prete e questi fece tutto ciò che era in suo potere per allontanare l’anima del defunto.
La cosa strana di questo racconto è che il prete disse alla donna che avrebbe continuato a vedere lo spirito del nonno, anche se questo non avrebbe più potuto comunicare con lei ne crearle dei problemi.

A me è venuto il dubbio che non si trattasse assolutamente dello spirito del nonno ma di un’altra entità decisamente di origine maligna. Penso che alla fine, in cambio del tesoro, avrebbe comunque chiesto qualcosa in cambio alla presunta nipote.

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