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Tomba dei Giganti Cuaddu de Nixias

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p>Il monumento prende il nome dall’antica denominazione la zona in cui si trova (Nixias) e dall’insolito foro posizionato sulla destra della grande stele che, si riteneva (forse a torto) utilizzato in tempi storici per legare i cavalli. Il monumento è di notevole interesse dato che costituisce un raro esempio di tomba di giganti con stele centinata nel centro-sud dell’isola.

E’ da ricordare che tale tipologia è caratteristica dell’area centro-settentrionale della Sardegna.

La sepoltura è costruita con la marna calcarea locale ed è il risultato di due diverse fasi costruttive.
Inizialmente fu costruita una cista litica di forma rettangolare (m 1,00 x 0,50 circa) delimitata da quattro lastre per parte e coperta a piattabanda. All’interno della cista, che è ancora visibile, furono rinvenuti alcuni reperti di cultura Monte Claro (Eneolitico recente, 2400-2100 a.C.).
In un secondo momento, fu aggiunta alla cista una camera a corridoio dolmenico (m 10,30 di lunghezza) ed una fronte ad esedra con al centro una monumentale stele centinata. L’esedra, costituita da lastre infisse a coltello, aveva un arco di m 13,90. La stele centinata, fortemente rimaneggiata, mutila di quasi tutta la parte s. e della sommità, ha un’altezza residua di m 2,90 e una larghezza di m 2,70.
Nella camera e nello spazio dell’esedra furono rinvenuti in frammenti gli elementi di corredo: tra questi un vaso biconico con orlo a tesa e spalla decorata con denti di lupo e scacchi riempiti di punteggiato e linee incise, databile al Bronzo medio (XVI-XIV sec. a.C.).

Autore: Andrea G.

Luogo: Tomba dei Giganti Cuaddu de Nixias Lunamatrona (CA)

Data: Maggio 2007

EXIF: 16 mm / 1/20 sec. / f9.5 / 100 ISO

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