Terra ruja, il bando d’amore

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Pubblichiamo un altro interessante articolo di Paolo di Ozieri relativo ad un’antica tradizione ozierese viva ormai solo nella memoria degli anziani: il bando d’amore Terra ruja

Tra le tradizioni di  ozieri che meritano un posto di primo piano, c’è sicuramente il bando d’amore Terra ruja; che ormai vive solo nella memoria degli anziani.

Nel pomeriggio assolato dei primi tre giorni di luglio, da dietro le finestre socchiuse, echeggiavano da un rione all’altro gli annunci di matrimoni, fidanzamenti o di amori ancora segreti; declamando questi versi:

Terra ruja e ancuja
e torrad’a ancujare.
Sun innamorende!
È chie?
Maria…
e cun chie?
Cun Giuanne…
e già si cherene
e già est fattu
in chiliru
e in sedattu
Maria pettenada
pettenadebolla!

L’ultimo verso “pettenadebolla”, invita la comunità a spettegolare sui soggetti interessati.

La vivacità di spirito e l’ironia del popolo, spesso indelicato; portò col tempo, da una tradizione basata sulla verità dei fatti a un modo talvolta fin troppo arguto e pungente di divertirsi a spese altrui.

E forse e anche per questo motivo che di tale tradizione, oggi, rimane soltanto il ricordo.

Tratto da: Ozieri Cinquemila anni di Francesco Amadu.
Paolo (Ozieri) – http://www.webalice.it/ilquintomoro