“S’isteddu chenadore”. Venere in Sardegna

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venere in sardegna

Per i Sardi Venere ha sempre rivestito grande importanza, sopratutto in ambito agropastorale.

Articolo tratto dalla “Nuova Sardegna

Sappiamo che Venere può essere vespertina, serale, quando appare appena dopo il tramontato, o mattutina, quando brilla prima che sorga il Sole.
Per lungo tempo nell’antichità hanno pensato che fossero due astri diversi. I sardi chiamano questo bel pianeta “s’isteddu chenadore”, proprio perché appare spesso la sera all’ora della cena.

Ed è il pianeta che ha maggiormente incantato e incuriosito gli uomini con il suo splendore che non si capiva per quale motivo fosse più o meno intenso , cangiante; un enigma a cui Galileo, poco più di quattrocento anni fa, rivolgendo al cielo il suo primo cannocchiale, ha risolto annunciando, tra lo stupore dei curiosi, che questo pianeta ha le fasi, per cui, osservandolo con un telescopio anche amatoriale, vediamo Venere piena, metà o un quarto, come la Luna.

Altri chiamano questo pianeta ‘istella‘ per antonomasia, perchè veramente luminoso, o isteddu de sos anzonarzos, la ‘stella’ dei pastori d’agnelli.
E nel mondo pastorale ricorrono spesso i termini istella, istellare, istellada. E capita che volendosi informare della vendita degli agnelli chiedono: “E beh, argasau o istelladu ch’as?” E l’altro può rispondere: “Eja, ch’apo istellau!” Oppure: “Nono!
Il pastore infatti sceglie, seperat, gli agnelli migliori, sas istellas, belli come una stella e li destina alla macellazione perchè rendono di più.
Gli altri invece li alleva, los pesat, per ingrossare il gregge. E siccome Venere è il simbolo della bellezza e dello splendore, per questo viene associato ai migliori agnelli e chiamato s’isteddu de sos anzonarzos.

Ma di Venere si dice che è il primo astro che sorge e l’ultimo che tramonta. Infatti quando sorge dopo il tramonto è il primo punto brillante che appare nel nostro Cielo in quanto è l’astro più luminoso, mentre quando si presenta la mattina presto, molto prima dell’alba, è l’ultimo astro che scompare alla nostra vista.

Tonino Bussu

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