Scavi archeologici a Forada de is Campanas – Villasor

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Infatti, durante i lavori di raddoppio della linea ferroviaria della tratta Decimomannu – San Gavino, compiuto da RFI ed ITALFER, sono rivenuti alla luce importanti reperti archeologici tra cui, appunto nel nostro territorio piu’ precisamente in località Forada de is Campanas, un forno d’epoca medievale o giudicale di rilevata importanza. Il forno appare in perfette condizioni e, integre. Quest’ultimo particolare e stato posto in rilievo perché il forno ritrovato, è unico nel suo genere ad essere ancora completamente intatto.

Il 28 marzo presso l’aula consigliare del CASTELLO SIVILLER, ancora una volta fulcro della “vita culturale” del nostro paese, sono stati presentati i lavori di scavo.
Alla presentazione sono intervenuti il Sindaco Walter Marongiu, l’assessore alla cultura Concetta Sangermano, il Direttore infrastrutture RFI Ing. Seglias, il Soprintendente Giovanni Azzera, e gli archeologi Mauirzia Canepa, Gianfranco Canino, Fabrizio Fanari, la sorrese Valentina Marras, Michela Migaleddu e Fabio Nieddu.
Dopo i saluti di rito da parte del Sindaco Marongiu che, ha affermato la ferma intenzione dell’amministrazione comunale di portare avanti un progetto di percorso turistico culturale che consenta ai nostri siti storici di avere maggiore visibilità. L’importanza del ritrovamento di un forno risalente probabilmente giudicale – medievale – 1.200/1.300, ha affermato, ci rende orgogliosi, e sicuramente dopo gli opportuni lavori di “pulizia” dei reperti, il forno sarà consegnato al comune che potrà così inserirlo in un circuito storico/culturale. L’assessora alla cultura e spettacolo Signora Sangermano ha confermato l’intenzione di inserire il sito rinvenuto, in un circuito turistico/culturale, con la creazione d’opportuni percorsi coadiuvati da segnaletiche turistiche, perché sia facilitato l’accesso dei visitatori ai vari siti storici di Villasor.
In seguito la parola è passata alla Dottoressa Canepa della soprintendenza che, ha anzitutto evidenziato che quest’anno Villasor è stato inserito nel programma nazionale della settimana della cultura promossa come ogni anno dal ministero per i beni e le attività culturali. Secondo la Dottoressa Canepa quest’intervento di scavo permette di ipotizzare che in futuro si possano eseguire altri scavi che consentano di riportare alla luce altri reperti di cui, il nostro territorio è certamente ricco.

reperti a villasorDopo la parola è passata agli archeologi per primo il Dott. Fanari che, ha spiegato utilizzando anche immagini dei vari momenti degli scavi, la conformazione del forno, gli interventi realizzati per consentirne la protezione dagli agenti atmosferici (realizzati a spese della RFI e ITALFER), una fabbricato quadrato con porta che consenta l’accesso ai visitatori. Il Dott. Fanari ha fatto poi notare, avvalendosi di dati reperiti dalla camera di commercio di Cagliari, carta che regista le produzioni del nostro paese dal 1842 al 1847, l’importanza economica che Villasor aveva in quel periodo di cui possiamo riportare qui alcuni cenni:
Dati della metà dell’800
10,00 hl di grano
3.500 hl di fave
3,500 hl di piselli, cicerchie, fagioli etc.
2000 hl vino comune
1500 hl vino fine

Interessante è stato apprendere che all’epoca esisteva la concia di pelli di volpe….
Considerati i dati riportati in queste carte e il fatto che il numero d’abitanti era allora appurato di circa mille, si evince anche la rilevanza economica del paese.
Ritornando ai reperti archeologici riportati alla luce, questi si possono catalogare in piu’epoche, bizantina/prenuragica/nuragica/medievale.  I vasi e le anfore sicuramente d’epoca bizantina, il materiale prenuragico, di cui vasi che risalgono a circa 3000 anni fa, è ugualmente vasto e le immagini ci hanno presentato:
–    tegami
–    scodelle
–    attingitoi
–    bicchieri
Il materiale d’epoca nuragica è ugualmente vasto, 1 lucerna, lunga cm. 6 alta cm 3 larga cm. 4, 1 olla recente circa 3200 anni alta cm. 31 (l’olla è simile a sa mariga, ma, ha una parte schiacciata che consente di metterla adagiata in modo che il contenuto sia versato correttamente) un tripode (vaso destinato a stare sul fuoco, simile all’attuale trebieddu) completamente intatto.  Il Dott. Fanari ha anche fatto notare l’importante ritrovamento avvenuto nel 1979 in località Su scusorgiu Strada Villasor-San Sperate, di 40 spade di cui una con impugnatura (ora conservate al museo di Cagliari). In questa località sono stati ritrovati resti di un villaggio nuragico alcune tombe collettive e alcune individuali. La spada con impugnatura inoltre, è simile a quella rinvenuta intorno al 1860 nei terreni del cav. Vaquer dove, fu anche ritrovata una statuetta raffigurante donna votiva.

Cenni anche riguardanti il bronzetto ritrovato in loc. piscina crabadas e, tutti i reperti ritrovati al sito de su Sonadori custoditi anche questi al museo di Cagliari.
Ritornando agli scavi di Funtana e Gureu, è importante anche segnalare il ritrovamento di un’urna che conteneva ceneri e ossa umane, il vaso si presuppone risalga a circa 4500 anni e una situla di cultura monteclaro. Mi sia consentito di fare una precisazione, per correttezza d’informazione è giusto precisare che il nome esatto della località dove sono stati rinvenuti i reperti è: Forada de is Campanas e non Forada e Gureu.

Cosa altro dire, i reperti ritrovati, il forno medievale, parlano da soli…,come pure tutte le altre notizie riguardanti i precedenti ritrovamenti avvenuti nel nostro territorio,queste ultime, aggiungono domande alle domande che noi cittadini ci poniamo spesso:
-perché tutti questi reperti non possiamo vederli nel nostro paese?
-perché il sito del nuraghe su sonadori giace in completo stato d’abbandono dopo gli scavi del 1994?
-quest’ultimo ritrovamento, farà la stessa fine del precedente?

Antonella Soddu