Cantzones in tres limbas
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Domenica 8 marzo, alle ore 18.30, presso il Teatro Club in via Roma 257 andrà in scena:
Canzoni in tre lingue/Cantzones in tres limbas/Cançons en tres llengües
Recital scritto e interpretato da Gisella Vacca - Arrangiamenti e alla chitarra John Crosby.
Si tratta di un recital di canti e poesie, tra i quali trova spazio anche una fiaba, nato da una profonda esperienza umana ed artistica vissuta dall'autrice in Catalogna tra il 2006 e il 2007. La lingua dell'Isola, e con essa tutto il potenziale culturale della terra madre che una lingua ha in germe, ha incrociato un idioma diverso ma in qualche modo affine, permettendo a Gisella Vacca di apprendere il catalano in tempi brevissimi e di elaborare a distanza, sottoforma di versi e semplici melodie, l'amore per l'Isola e la sua assenza/presenza; alcuni elementi essenziali della cultura catalana, i ricordi d'infanzia, le relazioni. Passato e presente di un anima sempre aperta e fiduciosa verso l' Altro trovano nel recital ampia corrispondenza emotiva. Prenotazioni al numero 070/663328.
Seguono note di sala
per ulteriori dettagli http://www.gisellavacca.it
Note di sala
Per la prima volta, dopo anni trascorsi a pensare che non avrei mai potuto farlo, ho cominciato a vivere lunghi periodi in un paese straniero, la Catalogna. La sorpresa è stata non sentirlo poi tanto straniero. Non so quanto questo abbia a che fare con le affinità culturali dovute alla dominazione Catalano-Aragonese subita in passato dalla Sardegna. Certo, non ero sola in questo viaggio: mi ha accompagnato tutto il mio corredo sardo: canti e poesie; riti, storie, tradizioni; fili da intrecciare, persino, ricette tradizionali, che ho avuto modo di scambiare allegramente con i Catalani. Non solo: la mia Jana custode mi ha accompagnato nel percorso iniziatico. La sua voce segreta mi ha guidato e sostenuto fedelmente nei passi delicati del cambiamento. Questo non mi ha impedito di sentire, a momenti, un sottile nodo alla gola, che spesso si scioglieva in pianto.
Come ho asciugato le lacrime? Non le ho asciugate. Le ho lasciate cadere, sulla carta, sul piano, distillate in emozioni che hanno preso varia forma.
Le canzoni in tre lingue sono nate così, da attimi preziosi della mia vita, quando la lingua dell'Isola, e con essa tutto il potenziale culturale che una lingua contiene della terra madre, ha incrociato una lingua e una cultura diverse, altrettanto potenti, e in qualche modo sorelle, questa volta senza battaglie sanguinose, agendo in me con grande seduzione, che mi ha permesso di apprendere il catalano in tempi brevissimi.
La terza lingua, l'italiano, ha trovato un suo spazio spontaneamente; d'altro canto, la varietà di temi e di stili è specchio delle impressioni differenti, anche contrastanti, vissute in quei lunghi mesi e al ritorno sull'Isola.
G. V.
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