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Storia reale su uno Scusorgiu

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ScusorgiuGli Scraxoxus, ovvero i tesori custoditi da entità più o meno benevole, sono diffusi più di quanto non si creda. Il problema è sapere dove sono.

Possono essere scovati sostanzialmente in tre modi, come abbiamo scritto precedentemente:

Tramite un sogno
Tramite un sensitivo/a
Tramite la rivelazione di una entità

La storia che mi accingo a raccontarvi riguarda il secondo caso, e mi è stata raccontata dalle dirette interessate.

Per motivi legati al mondo del paranormale, una di queste persone, che chiamerò Pina,  in compagnia di un'amica, Anna, si recò da una signora anziana con fama di sensitiva.
Questa vecchietta per le sue divinazioni si invocava ai santi tramite preghiere in sardo ed un rosario con dei grani molto grandi. Proprio in uno di questi grani vide la presenza di uno scraxoxu in casa di Anna, sotto una pianta di limone.
ScusorgiuAnna rispose che non aveva piante di limoni in casa sua ma la vecchia sensitiva era irremovibile.
In realtà la casa a cui la vecchia si riferiva era quella dei genitorì paterni di Anna in cui erano effettivamente presenti delle piante di limoni.
Quest'ultima, con l'aiuto di Pina, iniziò quindi a scavare, seguendo le indicazioni della sensitiva senza comunque trovare nulla.
Venne chiamato un altro sensitivo per "vedere" se effettivamente il tesoro era presente o meno.
Preparato il rituale avvennero diversi fenomeni strani. Il medium iniziò a parlare diverse lingue, sia con tono maschile che femminile e addirittura cambiò statura, rimpicciolendosi alle dimensioni di un nano.

Probabilmente il medium subì l'influenza del guardiano del tesoro ma alla fine, dopo averlo liberato dalla possessione, Anna non ottenne nessuna indicazione utile per poter entrare in possesso dello scusorgiu. Non rimase altro da fare che rivolgersi nuovamente alla vecchietta, la quale si offrì di aiutare le due donne, a patto che queste le dessero una parte del tesoro. La vecchia abitava in un paese fuori Cagliari e nel tragitto in macchina verso la casa in cui si trovava il tesoro, cambiò idea perchè vedeva il corpo del figlio morto riverso sul ciglio della strada. Secondo lei si trattava di un avvertimento ma Anna riuscì a convincerla.
Arrivate a destinazione venne preparato il rituale per l'evocazione del guardiano ma al manifestarsi di quest'ultimo, la vecchia venne colta da terrore e scappò via.
Anna a questo punto rimase sola in balia dell'entità che utilizzò come tramite Pina.
Si sviluppò una vera e propria lotta ma alla fine Anna riuscì, tramite preghiere ad allontanare il guardiano. Pina non ricordò nulla dell'accaduto.

Dopo questo episodio Anna e Pina si rivolsero ai frati e raccontarono tutti i fatti.
Un frate, molto conosciuto a Cagliari, spiegò alle due come fare per riuscire a prendere il tesoro, il rituale preciso e il giorno e l'ora esatta in cui effettuarlo.
Il frate raccomandò alle due donne di creare un cerchio e di entrarci dentro armate di bastone per colpire qualunque cosa fosse uscita dalla terra. Inoltre, cosa molto importante, avrebbero dovuto rispondere sempre no a qualunque domanda posta dal guardiano, anche se ieffettuate in altre lingue.

Quando giunse il momento, iniziarono a scavare. La terra diventò simile a sabbia le due fecero una fatica immensa perchè la buca si tappava di continuo. Di colpo una delle due avvertì qualcosa sotto la terra. Con la mano toccò il coffanetto contente il tesoro, seguendone la forma. Dalla terra iniziarono ad uscire delle creature nebulose a forma di serpenti, uccelli ed altri esseri indefinibili ed il guardiano utilizzò nuovamente come tramite Pina. Questa cambiò voce e lingua ed iniziò a fare richieste ad Anna che, seguendo il consiglio del frate, rispondeva sempre di no. Anche questa volta le due non ottennero nessun risultato.

ScusorgiuProvarono nuovamente e stavolta, scavando, riuscirono a vedere il coffanetto che si aprì per far vedere alle due cosa avrebbero potuto ottenere. Lo scrigno era lungo circa 50 cm e largo 20 cm e all'interno era pieno zeppo di pietre preziose. Una delle due riuscì ad afferrarlo per un anello che si trovava su coperchio subito dopo essersi richiuso ma dovette mollare la presa perchè il coffanetto la stava trascinando verso il basso.
Si manifestò nuovamente il guardiano che, sempre tramite Pina, fece la sua richiesta.
Voleva, in cambio del tesoro, 5 gigli.
Le due, non pensando a nulla di particolare e la volta successiva portarono all'entità i fiori richiesti. Si scatenò l'inferno.
Pina, posseduta dal guardiano iniziò a pestare Anna che cercava di difendersi come poteva e di tenere la presenza all'interno del cerchio. Gridava a squarciagola per cercare l'aiuto di amici e parenti che stavano in una stanza poco distande dal giardino. Stranamente questi non sentivano nulla e il guardiano rideva e continuava a pestare Anna dicendole che tanto non l'avrebbero sentita.

Il caso volle che il marito di Anna, arrivasse in quel momento, attirando l'attenzione di chi stava nella stanza perchè suonò il campanello. A quel punto, chi uscì per aprire la porta, sentì la voce di Anna che urlava in modo flebile, come se venisse da molto lontano, anche se in realtà si trovava al massimo a qualche metro di distanza. Tutti si precipitarono fuori in aiuto di Anna che si trovava letteralmente a cavalcioni di Pina ed entrambe erano sospese per aria. Qualcuno irruppe nel cerchio per dare una mano e prendendo anche lui la sua razione di botte. Il guardiano era furioso perchè voleva 5 gigli maschi.
Dopo un bel pò di tempo e con preghiere particolari si riuscì a portare la calma nuovamente dentro il cerchio ed a chiudere il rituale. Pina non aveva un graffio e naturalmente non ricordava nulla, mentre Anna e gli altri erano pieni di lividi.

Non si riusciva a capire cosa il guardiano volesse in cambio del tesoro. La sua richiesta, secondo Anna e Pina era stata esaudita, ma le richieste di simili entità non sono mai così semplici da esaudire. Per questo le due chiesero nuovamente consiglio al frate capuccino. Appena ebbe sentito la richiesta, 5 gigli maschi, non ebbe nessuna esitazione a dire alle donne di lasciar perdere e spiegò l'uso di un rituale adatto a bandire il guardiano. In realtà quello che voleva la presenza, spiegò il frate, era l'anima di 5 bambini, che erano i due figli e due nipoti di Anna e il figlio di Pina. Le due seguirono i consigli del frate e ripulirono il giardino dalla presenza del guardiano.

Non ho idea se dopo il rituale consigliato dal frate, il tesoso esiste ancora. Per loro natura gli scusorgius si spostano continuamente e forse questo è semplicemente sparito.
Non credo, che ci sia qualcuno in grado di estrarre tali tesori senza dover pagare comunque caro, anche se lo scrigno e il suo contenuto sono destinati a lui.
Ho l'impressione che i guardiani siano sempre delle entità da cui occorre guardarsi bene ma nonostante tutto ci sono, o forse è meglio scrivere, c'erano persone che andavano a caccia, magari con l'aiuto di sensitivi compiacenti, gli scusorgius, mettendo a rischio la vita dei loro cari stessi, ma questa è un'altra storia.....



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