La stampa e il Castello di Sassai

Tempo di lettura: 3 minuti

Facendo una breve ricerca sulla rete abbiamo trovato un articolo sul castello di Sassai che consente un interessante approfondimento. Merita sicuramente la lettura.

L’articolo che riportiamo integralmente a seguire è interessantissimo poichè aiuta a comprendere quanti e quali sforzi l’amministrazione pubblica sta rivolgendo verso questo complesso archeologico.

Dall’Unione Sarda del 15 Febbraio 2001: “

Silius.
Sulla fortezza di Sassai anche una mostra a Cagliari

Torna alla luce il castello
Forno per il pane, cisterna e ceramiche

Silius Un castello straordinario che emerge lentamente tra i rovi e le tonnellate di terra accumulate nei secoli. Il castello medievale di Sassai continua a svelare i suoi misteri e da avant’ieri tiene banco anche a Cagliari dove curiosi e studiosi possono ammirarlo attraverso le foto, in una mostra fino al 28 febbraio promossa dal Comitato per l’arte e la cultura “Anno Domini MM” in vico Vittorio Emanuele 1. Una struttura che inizia a evidenziare le sue mura maestose ma anche una parte del torrione. È stato riportato anche alla luce un forno – nel 1300 veniva utilizzato per la cottura del pane – e poi una cisterna d’acqua e ceramiche. Ora si scava alla ricerca del pavimento e delle camere: i lavori voluti dal Comune, vengono condotti dall’archeologo Antonio Vacca e dall’architetto Pierpaolo Secci (la direzione scientifica è dell’archeologa della Soprintendenza Donatella Salvi).
Un’opera costata finora un miliardo e 387 milioni. Per ultimare il progetto di recupero occorre ancora un miliardo. Non è molto se si considera lo straordinario valore che gli studiosi danno a questa fortezza. Ma se i lavori non verranno rifinanziati c’è il rischio di vedere vanificati i risultati raggiunti. Sino a qualche anno fa, l’area era ricoperta di detriti, massi e arbusti. Il sogno? Proporre le visite turistiche nel contesto di un itinerario che partendo dal mare del Sarrabus, porti all’interno con tappe non solo al castello, ma anche a “Funtana Coberta” di Ballao, alle aree minerarie dismesse, ad Armungia, con la sua casa del fabbro, il nuraghe ed il futuro parco tematico, al lago di Siurgus Donigala, a Suelli con la sua cattedrale, a Senorbì, ricco di siti storici e archeologici e a San Basilio dove sta per sorgere un radiotelescopio.
Ora il castello di Sassai è in fase di lento recupero dopo secoli di oblio. Un abbandono che ha fatto più danni dei partigiani del Giudice d’Arborea, quasi tutti cagliaritani, che, secondo il Fara, lo espugnarono nel 13esimo secolo. L’ubicazione è su una collina a quattro chilometri dall’abitato. Un castello che risale al periodo giudicale, passato poi nelle mani degli aragonesi. Ed attorno al castello, c’era anche un grosso borgo: si chiamava appunto ”Sassai”.
«Un castello – dice il sindaco Egidio Porru – che racconta gran parte della nostra storia e dell’intero Gerrei. Stiamo riportando la struttura alla luce del sole con l’obiettivo di restituire al castello la sua immagine, la storia, la cultura del territorio. Ma l’obiettivo è anche quello di fare turismo. Il mare del Sarrabus è a mezz’ora di auto. Una tappa a Sassai diventerà d’obbligo per il turisti della costa».
Siamo a 40 minuti da Cagliari. A mezz’ora dalle coste del Sarrabus. Una posizione strategica. Quasi certamente il castello “Orguglioso” è stato costruito nel Medioevo come torre di avvistamento nell’area compresa tra il Flumendosa, Ballao, Pauli Gerrei (ora San Nicolò Gerrei) e Silius. Una vista che si estende sino al Campidano e alla Trexenta, consentendo di dominare tutte le vallate circostanti. Un osservatore, dal castello, poteva insomma controllare ogni movimento di truppe nemiche, permettendo di preparare la difesa. Che, come detto, non resistette poi all’attacco dei soldati d’Arborea. Quindi l’abbandono sino alla fine degli anni Novanta quando il Comune ha iniziato l’opera di recupero. Ed intanto, il castello è già oggetto di mostre e convegni. La rassegna inaugurata martedì a Cagliari potrà essere visitata sino al 28 febbraio dalle 17, alle 19,30.

Raffaele Serreli

Andrea

Vedi anche: Il Castello di Sassai

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