La famiglia Aymerich - Contus Antigus

La famiglia Aymerich

Tempo di lettura: 2 minuti

ImageNel corso dei secoli ricoprirono incarichi di prim’ordine a livello municipale e nell’amministrazione regia, e vantarono tra l’altro il privilegio di prima voce dello Stamento militare.
Furono podatari, amministratori di importanti feudi ma ben presto divennero essi stessi feudatari di estesi territori: furono conti di Villamar e poi marchesi di Laconi.
I primi componenti accertati in Sardegna furono a metà del 1400 Nicolò, canonico e decano della cattedrale di Cagliari che fu anche consigliere della città, e Martino che ricoprì il prestigioso e redditizio incarico di console dei siciliani.
A Martino successe Pietro che nel 1470 fu confermato dal sovrano Giovanni d’Aragona nella carica di console dei siciliani, tra il 1480 e il 1484 fu consigliere capo della città e nel 1485 doganiere reale. Partecipò al Parlamento del 1481 in qualità di signore della villa di Gesturi. Divenne amministratore dell’immenso patrimonio feudale appartenente alla potente famiglia dei Carroz.
Si trattava di un patrimonio che copriva circa 1/6 del territorio isolano: dal salto di Quirra, nel Sarrabus, a Terranova in Gallura, sino alla curatoria di Seurgus, in Trexenta. Nel 1486 l’ormai potente Pietro Aymerich acquistò la villa di Mara Arbarei, poi Villamar, che divenne prima baronia poi contea. Nel 1641 Ignazio Aymerich fu insignito del titolo comitale.

ASCA,Storia dei feudi in Sardegna , ms. vol. II sec. XIX;
V. PRUNAS-TOLA, I privilegi dello Stamento militare delle famiglie sarde, Torino 1933;
F. FLORIS, S. SERRA, Storia della nobiltà in Sardegna. Genealogia e araldica delle famiglie nobili sarde, Cagliari 1986, pp.188-189;
M. LOSTIA, Il signore di Mara. Vita pubblica e privata nella Cagliari del ‘500, Cagliari 1984;
G. MURGIA, Villamar. Una comunità, la sua storia. Dolianova 1993.

Cliccando qui potete consultare una parte dell’archivio, costituito in linea di massima da lettere di natura sia privata che amministrativa, relativamente ai feudi di cui gli Aymerich erano amministratori, da atti di compra-vendita, da censi e testamenti, da capitoli matrimoniali e da un notevole numero di quietanze. La documentazione consente di ricostruire l’attività di questa nobile famiglia i cui esponenti ricoprirono incarichi di rilievo nell’amministrazione regia, furono amministratori di feudi ed essi stessi feudatari. Dalle carte infatti emergono i rapporti, spesso di contrasto, tra la feudalità sarda ed il governo di Madrid, le più importanti problematiche legate alla difesa costiera dell’isola e agli eventi bellici che videro protagonista la Spagna dei secoli XVI-XVII, nonché uno spaccato della vita sociale e culturale del cinquecento isolano.

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