Il Nuraghe Santu Antine di Torralba

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Descrivere questo monumento, opera dell’ingegneria e dell’intelletto dei nostri padri, non è assolutamente facile soprattutto se, come nel nostro caso, siamo mossi da entusiasmo in luogo di una specifica ed approfondita preparazione specifica. La realtà dei fatti è però quella percui siamo circondati da opere maestose, misteriose per il loro rapporto con il tempo oltre che magnifiche che DEVONO essere raccontate e valorizzate…proviamoci…

Nell’ottica quindi di segnalare, collezionare e valutare materiale interessante, in merito il nuraghe di Santu Antine è disponibile in rete al seguente indirizzo (http://www.sardegnacultura.it/documenti/) Imageun file PDF contenete copia elettronica di una non recentissima, ma interessantissima, pubblicazione di Carlo Delfino editore. L’opera fa parte della collana “Sardegna Archeologica, Guide ed Itinerari” e nel caso specifico vede come autore Ercole Contu cui spetta quindi la paternità di quanto segue, le foto sono invece le nostre.

…. Si tratta della più bella e certo di una delle più grandiose fra le costruzioni preistoriche note come ‘nuraghi’; parola molto antica, anteriore allo stesso arrivo dei Fenici, con la quale all’incirca venivano chiamati questi monumenti dallo stesso popolo che li eresse, come torri e castelli, a dominio e difesa della Sardegna da circa il 1500 a circa il 500 a.C. A questo popolo isolano, del quale non conosciamo il nome, si deve pertanto quella che viene appunto chiamata Civiltà Nuragica.
Il nuraghe in questione è situato in territorio del comune di Torralba, in provincia di Sassari, nell’altopiano del Meilogu, nella piana di Cabu Abbas. Vi si arriva deviando a destra al km 172 della superstrada Cagliari-Sassari-Porto Torres (bivio Thiesi-Torralba e poi bivio stazione di Torralba) ed è a circa 51 km da Sassari. È indicato da appositi cartelli stradali e si trova a poche centinaia di metri dalla superstrada, circa a metà strada tra la medesima e la stazione ferroviaria di Torralba,
a circa km 4 dall’omonimo paese (dove sta per aprirsi un piccolo museo archeologico ed etnografico). Il nuraghe porta il nome di Santu Antine o Santine (cioè San Costantino) ma è più noto con la denominazione popolare di Sa Domo de su Re: la ‘Casa del Re’, la Reggia nuragica. Intorno si notano almeno un’altra decina di nuraghi minori, di cui uno dei più vicini ed importanti (se ne dà perciò un’apposita scheda) è il Nuraghe Oes, di Giave, situato, nei pressi della ferrovia, a circa m 800 in linea d’aria, a Sud-Est…

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A presto

andrea.

I monumenti megalitici sardi come non li hai mai visti!