Due fantasmi si aggirano nella notte a Monserrato

Tempo di lettura: 2 minuti

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Non potevamo non riportare questa notizia apparsa sull’Unione Sarda, visto che si tratta del paese di uno di noi.

“Le notti di Monserrato sono agitate dai fantasmi. Non è uno scherzo, soprattutto per i tanti che giurano di averli visti apparire nella propria casa. C’è l’uomo che si aggira – tra gli inquilini – nella casa campidanese costruita trecento anni fa in via Alessandro Severo. Chi l’ha incrociato racconta che, ogni due-tre mesi, dal magazzino va in cucina passando per il giardino. Per quanto possa sembrare incredibile, c’è anche un identikit: alto, capelli brizzolati e pettinati all’indietro. Nonostante ciò nessuno sa esattamente chi sia quest’anima in pena.

In via Giulio Cesare 240 invece quello che tutti familiarmente chiamano signor Peddozzu non si fa vedere da un pò: <E’ stato avvistato tre volte>, racconta Maria Grazia COssu, 93 anni, <mamma mi spiegò che quest’uomo era stato ucciso in casa e derubato di tutti i suoi averi>.

La bambina
Una notte il fantasma di via Severo avrebbe distrattamente urtato una catasta di legna facendola finire sopra la jeep del padrone di casa. Si sarebbe manifestato persino accompagnato da una bambina in abito bianco e capelli corvini, poi scomparsa nel muro confinante dei vicini. <Nessuno vuole crederci, ma sono testimonianze che si trasmettono dal 1987 e che hanno coinvolto diverse persone>, racconta il sindaco Gianni Argiolas.

Il cane gigante
Le vicende più strane del fantasma Peddozzu? <Un cane gigantesco in cucina, sparito nonostante le porte fossero chiuse, rumori nei piani superiori, gatti giganteschi, passi>, spiega Maria Grazia Cossu. Una volta un rumore assordante fece scappare lei, la sorella e l’asinello che avevano in cortile.

Demolizione
<Abito qui da 50 anni>, raconta Cesare Carcangiu nella sua casa di via Alessandro Severo, <in questo punto c’era un convento che buttai giù perchè prima del nostro arrivo lasciarono in una stanza una defunta>. La molla che gli fece prendere la decisione fu la paura della moglie per qualche rumore proveniente dalla cantina: <Per scrupolo ho fatto demolire tutto>.

Il parrocco
Don Sergio Manunza della parrocchia Santissimo Redentore sorride: <Se parliamo dei fantasmi penso alla fantasia, ma ci sono discorsi che vanno affrontati più seriamente>. Spiriti?
<Dal vangelo sappiamo che il diavolo esiste, e anche che è stato sconfitto. Bisogna essere prudenti nel distinguere le situazioni e capirei meglio dai racconti dei diretti interessati>.  Anime del purgatorio?
<Parlavano con Padre Pio, hanno bisogno di preghiere, a loro volta pregano per noi>.
Leggende o qualcosa di più? Di sicuro Monserrato conserva il mistero che alimenta la paura, anche se in fondo il signor Peddozzu e l’uomo brizzolato non hanno mai creato problemi a nessuno.

Virginia Saba

Sarebbe interessante scoprire qualcosa di più su queste vicende.
Ciò che mi sembra strano, nei fatti di via Alessandro Severo è che la demolizione del convento abbia posto termine ad eventuali fenomeni paranormali.  La demolizione non avrebbe di certo eliminato certe presenze.
Le dichiarazioni del parrocco sono abbastanza confuse. Certi racconti sono tutto fuorchè leggende.

 

 

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